“CORPI” – laboratorio e produzione interculturale di teatro e danza

di Azzerokm

Il laboratorio di teatro e danza “CO.R.P.I.", interculturale, paritario e autogestito, è nato a Firenze nel giugno 2016. È formato da un gruppo di artisti e persone di varia formazione e da giovani migranti provenienti dall'Africa.


Incorpora

Chi siamo e cosa facciamo:


Corpi: giovani africani richiedenti asilo, rifugiati somali, migranti di varie nazionalità, alcune persone over 60 che seguono da tempo stage di danza, una insegnante di yoga, due maestre e di danza-movimento-terapia e loro allievi, un musicista dell’Opera di Firenze, un fotografo, un tecnico delle luci, un’antropologa, un’attrice e… Un laboratorio di teatro e danza che si tiene ogni giovedì. Il 9 ottobre 2016 si è tenuta la prima di"CORPI. Uno spettacolo pubblico sulla celebrazione della vita al di là del mare, dell'indifferenza e del razzismo", nel luogo dov'era nata la prima idea: la “Biblioteca Riccardo Torregiani" in Via Palazzuolo, strada di Firenze al centro di dibattiti e contestazioni di stampo discriminatorio e razzista proprio per la sua componente abitativa di migranti. Subito dopo, il gruppo ha fondato CO.R.P.I. - Compagnia Resistente Popolare Internazionale (non formalmente), che fa attualmente capo all’associazione azzerokm, e si è iniziato a tenere costantemente un laboratorio. Lo spettacolo Corpi muta con l’evolversi degli incontri della Compagnia. Dopo essere stato messo in scena nuovamente all’interno del Black History Month Florence Festival, si è realizzato il secondo studio “Corpi/2: Sull'Amore, al di là del mare e dell'indifferenza", ospitato tra aprile e luglio 2017 ad Officina Giovani a Prato nella rassegna On Stage Teatro, a Firenze alla Comunità delle Piagge e a LibriLiberi, al Festival Internazionale Teatro d’Azione di San Casciano Val Pesa (FI), al Festival Musiche in Viaggio al Parco di Villa Demidoff a Pratolino (FI), alla Ex-Baracche verdi del Quartiere Isolotto a Firenze.

L’originalità di questa esperienza in progress sta in più aspetti. Uno è rappresentato dal fatto che le persone di origine italiana coinvolte, sia che abbiano una formazione artistica sia che non l’abbiano, sono tutte impegnate a livello civile, membri di movimenti dal basso o di associazioni, con posizionamento consapevole e critico Un altro importante elemento è l’approccio proprio dell’antropologia culturale è stato costitutivo dello sviluppo stesso dell’intera esperienza artistica, essendo chi conduce il laboratorio anzitutto un’antropologa e, al contempo, una danzatrice con una formazione di teatro contemporaneo anche in contesti “sensibili” e di teatro-danza. Questa impostazione ha permesso di stabilire fin da subito una relazione paritaria fra tutti i membri del gruppo indipendentemente dalla loro provenienza e formazione, sfuggendo alla pericolosa categorizzazione “noi-loro” e dal linguaggio abusato dell’accoglienza. L’arte ha in sé una valenza sociale.

Il teatro e il teatro-danza da cui l’esperienza CO.R.P.I. trae fondamento artistico e ispirazione è il teatro rivoluzionario contemporaneo di Grotowski, di Artaud, dell’Odin Teatret…. E del Living Theatre, del teatro di Pippo Delbono, del teatro-danza di Pina Bausch. E’ un approccio culturale.  Tale approccio si passa tra i membri della Compagnia attraverso la pratica, nel laboratorio prima di tutto, e nei momenti vissuti insieme. In questo senso CO.R.P.I. è anche una comunità di pratica.

Le persone tutte (di origine italiana, migranti, richiedenti asilo…) che fanno parte del laboratorio si rendono disponibili… a cosa? Al confronto e alla trasformazione derivante dall’incontro con le altre persone, alla sperimentazione, alla possibilità di andare oltre i propri limiti. A lasciarsi sollecitare, permeare.

Tutto questo è un percorso aperto: il lavoro svolto all’interno, infatti, viene “passato” al pubblico degli spettacoli, che è chiamato a compartecipare, a muoversi negli spazi e tra le persone, a confrontarsi con la dimensione politica dell’arte e del sentimento.

Il contributo che chiediamo servirà a mantenere centrale il laboratorio e l’approccio descritto, dando continuità e sostenibilità a questa esperienza: la crescita formativa e artistica del Laboratorio durante questo anno e mezzo, infatti, ha portato il gruppo a misurarsi con la necessità di acquisire materiali utili alla messa in scena e in particolare una strumentazione tecnica (fonica e luci) di base. Senza di questi, diventa difficile dare sostenibilità all’esperienza stessa, nonostante l’impegno gratuito dei partecipanti.


Cosa chiediamo:

Vi chiediamo...di tenerci in vita! ....Siamo Corpi!
Chiediamo un finanziamento di 4.500 euro con cui potremo ancora tenere in vita il nostro progetto; lo gestiremo in modo totalmente trasparente, informandovi costantemente delle nostre attività e degli sviluppi futuri del nostro progetto. 


Altri modi per contribuire:

  • Potete aiutarci diffondendo il nostro progetto tra amici e conoscenti sui social media; 
  • Potete anche condividere il vostro contributo sui vostri spazi social.


Realizzazione del progetto

Il contributo di 4.500 euro sarà così ripartito: 

  • spese per i migranti e richiedenti asilo: abbonamento mensile trasporti pubblici o biglietti extraurbani:  1400 euro (per 10 persone da marzo a giugno 2018).
  • acquisto strumentazione tecnica di base per fonica (mixer, microfonico, casse): 800 euro
  • illuminazione (mixer luci, faretti): 1500 euro
  • materiali e costumi: 800 euro


€130

raccolti su un obiettivo di €4.500

6

finanziatori

33

giorni al termine

2% finanziato

Keep it all  

Contribuisci
Team

Il Team che si occupa della campagna di Crowdfunding per CO.R.P.I. è composto da: Sabrina Tosi Cambini, regista Massimo D'Amato, fotografo Caterina Cirri, grafica e sviluppatrice Web


Azzerokm
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