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BeReal e marketing: 5 idee per i brand
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BeReal e marketing: 5 idee per i brand

  • 17 Novembre 2022
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BeReal e marketing non sono necessariamente in contraddizione. L’autenticità che richiama il nome stesso dell’app è certamente un imperativo attuale sui social media. Non a caso, i fondatori di BeReal ci hanno costruito sopra un format che ha fatto incetta di consenso sotto forma di download (53 milioni nel 2022). Nello scorso mese di luglio è diventata l’app più scaricata negli Stati Uniti. Statistiche capaci di fare gola a qualsiasi brand desideroso di intercettare un pubblico giovane. Ma come far incontrare autenticità e messaggi promozionali? E come assicurarsi di non sprecare energie considerato che il target è molto più circoscritto di quanto sembra? Secondo una ricerca di Sensor Tower, ad esempio, soltanto il 9% degli utenti Android apre l’app quotidianamente. Il fatto che sia complicato, non vuol dire che sia impossibile. Proprio per la sua natura, BeReal rappresenta una sfida unica per le aziende. L’importante è affrontarla in modo creativo.

Che cos’è e come funziona BeReal

Per sapere come usare BeReal per il marketing al meglio è importante conoscerne tutte le caratteristiche dell’app. BeReal è nota come la piattaforma che ha demolito alcuni punti fermi dei social media, puntando tutto su immagini improvvisate e senza filtri. L’utente ha due minuti di tempo per caricare due foto in contemporanea: una di ciò che ha di fronte e l’altra del proprio viso. Il momento dello scatto lo decide l’app, inviando una notifica a sorpresa, ogni giorno in un orario diverso. Vietato (e impossibile) modificare le immagini o caricarle dal telefono. L’obiettivo, come si diceva, è spingere gli utenti a condividere istantanee davvero autentiche, in un ambito dove sempre più l’autenticità è allestita a tavolino.

BeReal, alcune postille al funzionamento

Per lo più il social media sembra riuscire nel proprio intento, nel senso che moltissimi contenuti sono foto oggettivamente brutte. Basta un rapido scrolling per notare che BeReal è pieno di gambe e di piedi, appartenenti a persone che, colte di sorpresa, non trovano di meglio da fotografare che il pavimento. Tuttavia, l’app ha due funzionalità che di fatto smentiscono la promessa di spontaneità. La prima è la possibilità di rifare la foto se il primo tentativo non ti piace. La seconda è la possibilità di posticipare lo scatto a quando vuoi; semplicemente la piattaforma segnala a tutti la proroga. Eppure, proprio queste funzionalità rappresentano delle risorse per un’azienda che voglia usare BeReal per il marketing. Si riesce, infatti, a guadagnare un minimo margine per la pianificazione dei contenuti. Ecco come fare per non essere colti del tutto di sorpresa.

BeReal e marketing, 5 idee per essere efficaci

L’advertising su BeReal è bandito. Dunque, come riuscire a mettere insieme BeReal e marketing per posizionare l’azienda? Semplice: trovando un modo creativo e coinvolgente per aggirare questa regola. Un primo suggerimento utile è quello di concepire il brand come una persona, con una propria vita e un proprio mondo di riferimento tutti da scoprire. Partendo da qui, ecco invece cinque spunti più pratici.

1. Condividi scatti dietro le quinte

Parte dell’attrattiva esercitata da BeReal deriva dalla percezione di accedere a una versione senza filtri della realtà patinata che caratterizza le altre piattaforme. È come guardare le vite degli altri dal buco della serratura, ovviamente con il loro consenso. Sfruttare il concetto di “dietro le quinte” può essere un’ottima idea per il brand che si chieda come fare marketing su BeReal . La pubblicazione di scatti spontanei, che ritraggono aspetti dell’azienda meno esplorati, aiuta a vedere il brand come qualcosa di più di un semplice business. Via libera quindi a foto (all’apparenza) rubate di riunioni ed eventi e della vita quotidiana in ufficio. 

2. Costruisci una community

L’appartenenza a una community online è una delle priorità della Gen Z. Non a caso, circa il 65% dei consumatori di quest’età si sente maggiormente a proprio agio su app basate sulla condivisione più che sul feed. App come Twitch, Discord e, naturalmente, TikTok. BeReal non fa eccezione, individuando nei campus dei college il proprio terreno di gioco primario. È esclusivamente in questo contesto, infatti, che la app arruola i propri ambassador, dando loro un ruolo analogo a quello dei creator su altre piattaforme.

Per riuscire a lavorare su BeReal e marketing occorre quindi porre l’utente al centro della strategia. Ad esempio offrendogli beni o servizi che possa vivere come esperienze autentiche e tangibili. 

3. Promuovi la salute mentale

La salute mentale è un tema sempre più attuale presso i giovani, che non di rado chiama direttamente in causa il ruolo dei social media. Spesso, infatti, le principali piattaforme si sono trovate a gestire la preoccupante diffusione di disturbi quali ansia, depressione, dismorfofobia, e altri. Sono soprattutto le nuove generazioni le vittime di queste problematiche. I brand possono quindi fare la loro parte per tutelare la salute mentale dei più giovani, promuovendo una cultura orientata al benessere a 360 gradi. Vale la pena riflettere su come BeReal e marketing possano essere un’occasione per promuovere temi di valore. Anche in ragione del fatto che la piattaforma è frequentata soprattutto da ragazzi. La promozione di modelli di bellezza realistici potrebbe essere il primo passo.

4. Sfrutta lo UGC

Già su altri social media lo UGC (User Generated Content) è usato da tempo come leva per il marketing. Dai contenuti prodotti dagli utenti non ci si aspetta la stessa qualità estetica che si è abituati a trovare sui profili delle aziende. Perché dunque non sfruttare lo UGC su BeReal per lo stesso scopo di marketing? In fondo, si tratta del social media che per definizione non dà peso alla qualità estetica. Dal profilo del tuo brand potresti collaborare con gli utenti, ad esempio lanciando challenge che li coinvolgano in modo attivo, magari stimolandone la creatività. Contenuti di questo tipo potrebbero raccontare la tua azienda molto di più rispetto a una conversazione a senso unico con il consumatore. Comprendere come usare BeReal in questo modo può anche portare al raggiungimento di risultati rilevanti con il minimo sforzo.

5. Punta sull’(auto)ironia

Un altro elemento del successo di BeReal è il senso dell’umorismo che spesso traspare dagli scatti. Sono infatti molti gli utenti che, per riuscire a emergere anche senza tempo o tool per l’allestimento delle foto, puntano tutto sulla comicità. Una prova di ciò è l’esistenza del canale Twitter @bestbereals, dedicato alla raccolta dei più esilaranti post condivisi sulla piattaforma. Ecco allora un altro trend che ti suggerisce come usare BeReal in modo efficace: osa prenderti in giro, sfrutta l’ironia per coinvolgere il tuo pubblico. Sempre che un approccio del genere non confligga con l’identità del tuo brand.

Come imparare ad usare BeReal

Per sapere come fare marketing su BeReal, è importante frequentare la piattaforma, studiare il comportamento degli utenti e magari di altri brand. Un ostacolo a ciò potrebbe arrivare da un’altra peculiarità della app, ossia l’impossibilità per l’utente di visionare contenuti senza prima pubblicarne lui stesso.

Si aggiunge inoltre una certa penuria di case history, determinata anche dalla giovane età della piattaforma. La scarsa presenza ad oggi di aziende sulla piattaforma può tuttavia essere un vantaggio, per avere l’opportunità di farti pioniere di nuove modalità di comunicazione. Per affrontare le sfide potrà essere utile l’intervento di specialisti del settore digital come DeRev.


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C’è un trend in corso sui social media, che potrebbe cambiare il volto delle piattaforme per sempre. È quello delle funzionalità a pagamento, che da Twitter si è propagato sui brand Meta, e ha tutta l’aria di affermarsi sempre più. ⁠ 9 0
🤖 L’Intelligenza Artificiale si sta facendo sempre più spazio nelle nostre vite, soprattutto al lavoro. Con luci e ombre, come ogni tecnologia. 42 0
Che TikTok non sia un social per anziani è risaputo. 👧 La cosa preoccupante è quando i suoi utenti si scagliano apertamente contro “i vecchi”, soprattutto se i bersagli non sono vecchi per nulla.⁠ 20 0
📸 Spesso si paragona il digital assessment a una fotografia, perché in effetti è questo che fa: fotografa la presenza online di un brand o una persona. Questo però lo fa sembrare un’azione statica, quando invece per molti aspetti è una delle più dinamiche della strategia digitale.⁠ 13 0
Social che vanno, social che vengono, social che si fanno la guerra. E intanto LinkedIn, zitto zitto, il 5 marzo ha compiuto 20 anni. Ma “zitto zitto” neanche troppo: perché mai come oggi la piattaforma ha dimostrato di amare le parole. 20 0
Nome in codice: P92. Ma forse sarebbe più appropriato “Twitter 2.0”. 🐦⁠ 19 0
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