Mi sento a casa

di Comitato Regionale Anpas Lazio

Il Settore Psicosociale di Anpas Lazio realizzerà una struttura protetta per l’infanzia. "Mi sento a casa" è la frase ricorrente dei bambini che entrano nella tenda gonfiabile allestita per loro nei campi di assistenza. Uno spazio unico ed esclusivo


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La struttura protetta è:

Un ambiente accogliente, pulito e sicuro. Per tutti i minori ospitati, un “ambiente di riferimento” e sollievo immediato dalla situazione o evento stressante che ne ha alterato la quotidianità. Sarà dotata di materiali ludici e didattici divisi per fasce d’età.

L'efficacia dei risultati della presenza di una struttura protetta per l’infanzia nei campi di emergenza è dimostrata dal fatto che anche le recenti linee guida per l'allestimento dei campi di emergenza europei (SAMETS) e mondiali (SPHERE) impongano la realizzazione di uno spazio esclusivo e protetto da dedicare esclusivamente ai bambini. Nello specifico, si raccomanda fortemente che al minore sia fornito un adeguato ambiente di riferimento e sollievo immediato dalla situazione o evento. 

Operando in contesti di maxi-emergenza, quali terremoti, alluvioni o campi di accoglienza, gli Psicologi dell'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Anpas, hanno spesso osservato e registrato casi di bambini che manifestavano sintomi e comportamenti associabili a stress traumatico. Generalmente presentavano difficoltà nel regolare i loro comportamenti e le loro emozioni. Si presentavano come impauriti o “appiccicosi”; in situazioni nuove si spaventavano facilmente ed erano difficili da consolare, aggressivi e/o impulsivi.

In alcuni casi presentavano difficoltà del sonno, perdendo le competenze più recenti acquisite nello sviluppo e mostrando regressione nel funzionamento psichico e nel comportamento generale.

Da qui l’esigenza di dedicare l’attenzione al rafforzamento della resilienza per le fasce più deboli attraverso non solo la creazione di un ambiente di riferimento e protetto a loro dedicato, ma anche attraverso l'opera di un team di lavoro coordinato e multidisciplinare.

 

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Il team di lavoro, costituito all'interno del Settore Psicosociale di Anpas Lazio, nasce con l'obiettivo di identificare, contenere e normalizzare il disagio emotivo delle vittime di eventi critici per facilitare una reazione resiliente, favorendo un rapido ritorno alla quotidianità, valorizzando e stimolando sia le naturali capacità di recupero, sia le risorse della comunità di riferimento. La struttura diviene perciò un ambiente polivalente,  un laboratorio psicosociale capace di adattarsi a qualsiasi contesto sociale presente nei campi di accoglienza. Una ludoteca che in caso di bisogno può essere anche luogo di aggregazione sociale, integrazione culturale, uno spazio per  avvicinare le famiglie e sviluppare nuove relazioni tra loro o svolgere attività insieme ai bambini. All'occorrenza anche un'area di formazione e quant'altro sia necessario o venga richiesto dal contesto.

 

L' obiettivo è:

Raggiungere 12.000 euro per acquistare la tenda, gli accessori per climatizzarla e gli arredi interni. Dal momento che raggiungeremo la cifra alla messa in opera della struttura passeranno solo i tempi tecnici di acquisto. Noi siamo pronti!

E troveremo un modo per ringraziare i donatori: un video fatto dai nostri volontari, degli spazi dedicati all'interno e all'esterno dalla tenda, dei gadget, l'invito al Meeting di Roma 2017...non crediamo vi serva qualcosa di specifico in cambio, ma siamo in grado di farlo!

 

La sfida

La difficoltà più grande è quella economica, soprattutto perchè si deve vincere la diffidenza di donare via internet. E' una richiesta di fiducia in nome di una causa più grande, una buona causa. 

La struttura è progettata affinché:

- Dopo un evento critico tutti i bambini possano, in concreto, elaborare la loro esperienza (fonte di turbamento) e di dominarla dal punto di vista emotivo e cognitivo onde evitare il rischio di trauma permanente.

- Dopo un evento traumatico si contengano al minimo disagi e vulnerabilità.

- I genitori possano lasciare i propri bambini custoditi, in orari prestabiliti, mentre affrontano altrove i problemi personali.

 

punto di partenza


Realizzazione del progetto

In maniera molto sintetica e chiara (speriamo). Il progetto si compone di tre attività:

Realizzazione della struttura protetta per l’infanzia. E quindi: l'acquisto della tenda gonfiabile, in materiale adatto e conforme ad ospitare bambini e minori; l'acquisto del materiale necessario alla messa in opera.

Formazione per il personale, specifica per contesti di emergenza

Per fornire un orientamento, dare ai bambini un’idea di ciò che è accaduto e sta accadendo, come anche per gestire la situazione, all’interno della struttura protetta opereranno:

figure di riferimento stabili. Di vitale importanza per i bambini coinvolti. Stabilità significa essere ben informati e consapevoli dell’aiuto disponibile e tenersi il più possibile in contatto con le proprie risorse.

 - assistenti formati attraverso una psico-educazione continuativa, non solo mirata ai bambini ma anche alla vita nei campi di emergenza. Più piccoli sono i bambini, tanto più sarà importante questo aspetto.

- volontari specializzati nell’assistenza a minori; che pongono particolare attenzione al ripristino della stabilità affettiva dei minori, interrotta dall’evento traumatico. Tra loro:psicologi dell’emergenza, mediatori culturali, assistenti sociali, educatori e animatori.

- volontari formati all’emergenza. ANPAS Lazio ritiene di fondamentale importanza l’impiego di persone formate al contesto nel quale operano: sia riguardo le procedure operative e l’applicazione di protocolli standard; sia riguardo la formazione all’approccio psicologico alla persona in contesti di emergenza.

In emergenza e nelle fasi successive (prima del ritorno alla normalità), le figure di cui sopra garantiranno ai bambini il necessario bisogno di attenzioni particolari; l’equipe intera studia dei percorsi professionali di accompagnamento, in modo da favorire la stabilità dell’equilibrio psichico dei minori.

 

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Esercitazioni specifiche

Il programma delle esercitazioni è fondamentale per far si che gli operatori acquistino fiducia nei propri mezzi ed esprimano il meglio di loro stessi. Saranno create situazioni dalle quali spesso si esce attraverso la collaborazione reciproca e, conseguentemente, si migliorino le capacità di relazione. Fondamentali, in attività di emergenza.

 


€1.410

raccolti su un obiettivo di €12.000

20

finanziatori

25

giorni al termine

11% finanziato

Keep it all  

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Team

Il team è multidisciplinare. Per realizzare concretamente l’intero percorso progettuale. Ed è composto da assistenti sociali, insegnanti, educatori, operatori socio-sanitari. Ma soprattutto da psicologi specializzati nella psicologia dell'emergenza.


Ricompense

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